Jenna: 'Quando gli avvocati mi chiamarono per dirmi che sarei diventata la tua tutrice, lo sai quale è stata la prima cosa a cui ho pensato? Non può occuparsene qualcun altro?'
Elena: 'Ma non lo hai fatto. Hai messo da parte tutta la tua vita solo per poterci aiutare'
La morte di Jenna ha davvero rappresentato una svolta nel proseguire della nostra storia. Non avremmo mai pensato che si sarebbe potuto far del male ad un personaggio come lei: così completamente al di fuori di quasi tutte le dinamiche su cui si fonda lo show, e cioè la vita e la morte.
Jenna era, è, semplicemente Jenna. Una donna fragile, piena di dubbi, che si è trovata improvvisamente a doversi occupare dei figli della sorella, alla fine poco più giovani di età di lei. Una donna romantica che ha avuto relazioni sbagliate e uomini che le hanno mentito ma non per questo ha mai rinunciato a riprovare. Una donna che non si è mai arresa: ricordo ancora i tentativi di instaurare un dialogo con Jeremy nel suo periodo punk. Mi ha fatto piacere anche vedere che, parlando con Elena riusciva un pò a calmarsi e a riprendere fiducia in sè stessa: come se fosse una sorella maggiore e non la tutrice che si doveva occupare di lei.
All'inizio del pezzo ho citato quello scambio tra Jenna ed Elena durante il rituale perchè è stato rivelatore di parecchie cose. Nel suo ultimo momento di vita (Jenna lo capisce benissimo di non avere speranze) la sentiamo rivolgersi ad Elena, sorridendo: e dirle finalmente la verità. E cioè che la sua prima reazione alla questione dell'affidamento è stata quella di fuggire; penso che se lo avesse fatto davvero non solo Elena e Jeremy sarebbero stato separati ma magari mandati in istituti e allontanati dalla loro città e da tutto quello che avevano di più caro. Improvvisamente mi sono resa conto (io per prima) che è stata Jenna, a salvare Elena e Jeremy all'inizio. E le struggenti scuse non hanno fatto che aumentare il senso di colpa di Elena, consapevole del fatto che Jenna sia condannata a morire.
Nei suoi ultimi giorni di vita, la povera cara Jenna ha visto concretizzarsi le sue più tremende paure quali la scoperta di un mondo di mostri, ma soprattutto le si è concretizzata quella peggiore, e cioè di non aver saputo proteggere i suoi nipoti da tutto questo (tenero da parte sua pensarlo, come se la mostruosità di vampiri assassini fosse paragonabile ad un NON bravo genitore).
Ho amato molto il fatto che prima di venir rapita da Kat abbia fatto pace con Ric: giustamente dopo tutto quello di cui era venuta a conoscenza cosa importavano qualche bugia detta a fin di bene? L'amore è stato più forte: la gioia di vedere l'uomo che ami salvo dopo un periodo terribile è stato più forte.
I momenti del rituale con lei in scena sono stati strazianti: l'abbiamo vista passare, dalla vita ad una non vita, senza che nessuno le insegnasse nulla, si è trovata sola e inerme. Credo sinceramente che Jenna, come Caroline, sarebbe stata un 'buon' vampiro: ho ancora negli occhi la sua espressione agghiacciata quando ascolta quello che vuole fare Stefan. Non sta pensando a sè stessa, no. Pensa ad Elena e a cosa le verrà chiesto di fare. L'ha amata sempre, fino alla fine..
Infine sono felice che Ric non sia andato al rituale: penso sia molto importante per lui ricordare Jenna come quella splendente ragazza che, sollevata gli diceva che era felice perchè lui stava bene e lo baciava. E' stato il loro giusto addio.
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